Tasi e tira…

Tasi e tira…

Essere un appartenente all’Associazione Nazionale Alpini va ben oltre il semplice indossare una divisa o partecipare a raduni annuali. Significa abbracciare un impegno profondo nei confronti delle montagne, una dedizione che va al di là delle sfide topografiche per abbracciare un vero e proprio spirito di servizio e protezione.

I 60 anni di vita del nostro Gruppo, con le sue radici che affondano nella storia e nelle tradizioni, hanno un significato particolare oggi, nel contesto moderno. Gli uomini e le donne che fanno parte dell’A.N.A. incarnano un legame unico con le Alpi, non solo come un insieme di maestose vette, ma come un patrimonio da custodire e proteggere.

In un’epoca in cui l’urbanizzazione e lo sviluppo possono minacciare l’equilibrio ecologico delle montagne, gli Alpini assumono il ruolo di veri guardiani del territorio.

La loro presenza simbolica e fisica nelle nostre vallate rappresenta un impegno costante per preservare l’ambiente alpino per le generazioni future.

Ma essere un Alpino non si limita solo alla difesa del patrimonio naturale; significa anche essere ambasciatori di valori intrinseci alle montagne stesse. La resilienza, la solidarietà e la determinazione sono tratti distintivi che emergono dalla vita alpina, e gli Alpini portano questi valori nella loro quotidianità, sia sulle vette più alte che nelle pianure circostanti.

In un mondo in cui la frenesia della vita moderna spesso ci allontana dalla natura e dalla comunità, l’appartenenza all’Associazione Nazionale Alpini offre un rifugio di autenticità. La condivisione di esperienze, la collaborazione per affrontare le sfide e la celebrazione delle tradizioni consolidano il legame tra gli Alpini e la comunità, creando una rete di supporto unica nel suo genere.

Essere un Alpino oggi significa essere parte di una storia più grande, una storia che abbraccia il sacrificio e le fatiche dei predecessori, ma guarda anche al futuro con speranza e impegno. La protezione delle montagne non è solo una missione ambientale, ma un atto d’amore per un territorio che ha plasmato le identità e le storie di chiunque abbia camminato sulle sue vette.

In conclusione, portare il Cappello Alpino oggi è un onore che va oltre il prestigio di una divisa; è un impegno profondo verso la preservazione, la valorizzazione e la celebrazione delle montagne.

In un mondo in rapido cambiamento, gli Alpini rimangono saldi nel loro scopo, testimoniando la bellezza e la grandezza delle loro montagne e dei loro ideali, ispirando altri a seguirne l’esempio.

E agli Alpini di Salce va il mio augurio sincero di BUON 60° ANNIVERSARIO!

Il vostro COL MAÓR
(Dal Col Maòr n. 1 del 2024)

 

 

 

In copertina gli Alpini scavano sul greto del Piave – Vajont 1963.

admin

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